Tourbillon Céramique Plasma - Oberalp:
Sinfonia orologiera in V12
Un nuovo capitolo della storia che lega Jaquet Droz al Supercar Owners Circle: un collezionista privato, socio di questo club prestigioso, riceverà il suo pezzo unico con tourbillon...abbozzato in una notte dai designer della Maison. Una storia atipica di passione condivisa, di connessione personale con ogni cliente e di bolidi che sfrecciano sui passi alpini.
Ogni orologio Jaquet Droz è unico come il suo proprietario. Ma alcune storie sono diverse. Come quella che lega questo amante di bolidi eccezionali, socio del Supercar Owners Circle (SOC), e Jaquet Droz, che con il club collabora in particolare in occasione dei raduni in Svizzera.
Dopo qualche curva a ritmo sostenuto nella regione di Andermatt e del passo dell'Oberalp, campo base delle escursioni primaverili del SOC, piloti e collezionisti dei bolidi più belli si ritrovano per un momento di convivialità e di buona tavola. Da ormai due anni,Jaquet Droz è a fianco del SOC. CEO, designer e clienti condividono gli stessi valori: autenticità, prossimità, eccellenza e, naturalmente, amore per la bella meccanica. Al termine della cena, un collezionista confida al team Jaquet Droz la sua passione per la sua nuova auto italiana, una magnifica V12, apprezzata dai puristi per essere una delle ultime in produzione al mondo. Un bolide che sfiora la perfezione, abbinando il comfort di una GT alle prestazione di una supercar.
Un primo design eseguito in una notte
Non ci voleva altro per stimolare la penna dei designer Jaquet Droz. Al termine della cena, il team si ritira e lavora a vari progetti che possano incarnare la passione del fortunato proprietario. Che, con sua grande sorpresa, ha potuto scoprire i primi schizzi già la mattina dopo.
Come per tutti i pezzi unici, da questo momento di avvia il processo di coproduzione. Proprietario e laboratorio discutono, affinano il design, prendono delle decisioni sui materiali e le tecniche artistiche che potranno essere utilizzati per il risultato finale. Viene coinvolto lo Studio 8 di Jaquet Droz: tra due visite a La Chaux-de-Fonds, il cliente si connette a distanza con le videocamere 4K del laboratorio per seguire le fasi della prototipazione e approvare gli orientamenti tecnici.
Ben presto, fa le sue scelte: cassa in ceramica per la sua resistenza e leggerezza, come il telaio della sua auto italiana, in alluminio. Jaquet Droz gli propone l'opzione della ceramica al plasma. Una soluzione maison che dà vita a una ceramica opaca e delicatamente sabbiata, grigio asfalto, mentre il materiale di base è bianco: un'esclusiva ottenuta grazie a un passaggio in forno ad oltre 20.000°C. Il diametro scelto è di 42 mm, con iconico cinturino giallo con fibbia deployante mista (ceramica e acciaio). Da autentico appassionato della bella meccanica, il cliente opta naturalmente per il Tourbillon 8 Jours di Jaquet Droz. L’atelier ha riprodotto i due colori del suo modello (nero e argento) con un tourbillon lucido brillante che si staglia sul movimento con trattamento nero galvanico.
Per quanto riguarda il quadrante, l'accento viene posto sulle professioni artigianali tradizionali, con motivi realizzati esclusivamente a mano con la tecnica della miniatura. La decorazione è eseguita su una lastra di vetro zaffiro posta su un fondo del quadrante in oro. Rappresenta il bolide che affronta il mitico tornante del Passo dell'Oberalp in primo piano, mentre sullo sfondo si vedono le vette innevate di Andermatt. Ma l'impresa più grande sarà visibile solo al collezionista: la massa oscillante.
La massa oscillante più complessa al mondo?
Desiderava riprodurre un cerchio del suo modello. Ma sono tra i più complessi dell'universo auto, in lega, dal profilo aerodinamico e dotati di coprimozzo giallo identificativo, difficile da rendere. Gli artigiani Jaquet Droz si mettono all'opera. Per favorirne il trascinamento cinetico optano per l'oro bianco. I 6 raggi del "cerchio oscillante" sono profilati a più livelli, con geometria elicoidale. La difficoltà è pazzesca, i team Jaquet Droz confessano che in Alta Orologeria non era mai stato realizzato un rotore così complesso. Una sfida senza precedenti che rende questo pezzo unico ancora più unico.



















